venerdì 13 novembre 2015
PERCHE' è DA 1 MESE CHE MI ALLENO IN PALESTRA E NON HO PERSO 1 KG?
Voglio tranquillizzare soprattutto le donne che sono coloro che mi porgono più spesso questo quesito. Per i primi mesi che si viene in palestra e si inizia a fare del lavoro con i pesi, è possibile che in fase di adattamento muscolare, si verifichi una crescita della vostra massa magra(muscolo), a discapito del grasso; faccio presente che il peso specifico del muscolo è maggiore di quello del grasso. Consiglio quindi di valutare con più attenzione invece la vostra circonferenza vita e fianchi per verificare i vostri miglioramenti; con il passare delle settimane,con un lavoro equilibrato ed un piano alimentare efficace anche il vostro peso globale diminuirà e voi vi ritrovate del muscolo indispensabile per dimagrire (il muscolo crea un’impennata del metabolismo).
venerdì 16 ottobre 2015
LE 10 REGOLE PER DIMAGRIRE IN MODO SANO
Cari lettori del mio Blog, è da un po’ che non scrivo
articoli in quanto sono molto preso nel far raggiungere gli obiettivi a chi mi
segue in palestra ed on line ma…rieccomi.
Ecco come perdere peso in modo sano ed efficace. Segui
questi 10 consigli
Essere in sovrappeso o obeso è uno dei fattori di rischio più
rilevanti nel causare malattie cardiache. Inoltre le persone obese tendono ad
avere livelli alti di colesterolo nel sangue, pressione alta e
diabete. Insomma si vive proprio male.
Se volete combattere il sovrappeso e iniziare a dimagrire, dovreste farlo in modo sano, seguendo un'alimentazione equilibrata e varia, in cui non mancano: grassi, proteine, carboidrati ne fibre , vitamine e minerali.
Se volete combattere il sovrappeso e iniziare a dimagrire, dovreste farlo in modo sano, seguendo un'alimentazione equilibrata e varia, in cui non mancano: grassi, proteine, carboidrati ne fibre , vitamine e minerali.
Ma soprattutto non dimenticate di aumentare l'attività fisica nella vostra routine quotidiana. Recenti studi hanno dimostrato che per perdere peso, la dieta è molto più efficace in combinazione con l'esercizio fisico.
Provare semplicemente a mentenervi attivi durante il giorno. È sempre possibile utilizzare le scale anziché l'ascensore, camminare invece di guidare, scendere dall'autobus un paio di isolati prima e camminare di più.
Per dimagrire con successo e in modo sano, è importante che seguiate i seguenti punti:
1. Decidere di voler dimagrire sul serio
Se avete deciso di perdere peso,
perché il medico ve lo ha consigliato perché volete prendervi cura della vostra
salute, avete già fatto un grande passo avanti verso il benessere. Per perdere
peso in modo efficace e sano sarebbe ottimale chiedere dei consigli ad un
nutrizionista, vi aiuterebbe a dimagrire nel modo più facile e mirato possibile
.
Tuttavia la cosa più importante è essere motivati a dimagrire. E' necessaria determinazione. Perquesto è importante che riflettiate spesso sui benefici per la salute-Si migliorerà la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue, che sono visibili anche con una modesta perdita di peso. Più dimagrirete, più la vostra salute fisica aumenterà, migliorando il vostro livello di energia, la mobilità fisica, l'umore e naturalmente anche l'autostima.
Tuttavia la cosa più importante è essere motivati a dimagrire. E' necessaria determinazione. Perquesto è importante che riflettiate spesso sui benefici per la salute-Si migliorerà la pressione sanguigna e i livelli di colesterolo e di glucosio nel sangue, che sono visibili anche con una modesta perdita di peso. Più dimagrirete, più la vostra salute fisica aumenterà, migliorando il vostro livello di energia, la mobilità fisica, l'umore e naturalmente anche l'autostima.
2. Porsi obiettivi realistici
Non si può pretendere di perdere 5 kg in una settimana(può
capitare che si verifichi un dimagrimento del genere solo alla prima settimana
a causa della perdita di liquidi). I nutrizionisti raccomandano una riduzione
del peso di circa 500g/ 1 kg a settimana. Quindi osservate bene il punto 3.
3. Perdere peso lentamente
E' dimostrato che le persone che cercano di perdere peso velocemente, recuperano rapidamente. Coloro che seguono diete drastiche si
stancano subito e dopo 6 mesi, si fermarono e il sovrappeso incombe nuovamente.
La dieta dovrebbe consentire un perdita di grasso graduale e permanente. Quello che vi aiuterà a ridurre il grasso corporeo e a limitare la perdita di muscoli, è impedire che diminuisca la velocità dell'organismo ovvero il metabolismo basale(calorie bruciate a riposo), che si verifica appunto quando dimagriamo rapidamente.
La dieta dovrebbe consentire un perdita di grasso graduale e permanente. Quello che vi aiuterà a ridurre il grasso corporeo e a limitare la perdita di muscoli, è impedire che diminuisca la velocità dell'organismo ovvero il metabolismo basale(calorie bruciate a riposo), che si verifica appunto quando dimagriamo rapidamente.
4. Ridurre le calorie
La dieta migliore è mangiare meno. L'ideale
è quello di seguire una dieta ipocalorica (cioè a basso contenuto calorico).
Mai al di sotto di 1.500 calorie al giorno, ed è sempre meglio essere guidati
da un professionista della salute al fine di evitare squilibri nutrizionali.
Ricordate che per perdere peso, è necessario bruciare più calorie di quante se ne consumano. Per perdere 500 g a settimana (equivale a 3.500 calorie), è necessario ridurre l'apporto calorico di 500-1000 calorie al giorno. E'quindi importante conoscere le calorie dei cibi, che potete calcolare online oppure scaricando un programmino "conta calorie" sul cellulare.
Anche se andare di corsa e avere poco tempo sono parte del nostro stile di vita, c'è sempre tempo per mangiare sano. Perché non sostituire quel pezzo di rosticceria pieno di calorie con un insalata di pasta leggera, con pomodori, mais, prosciutto e origano?
Ricordate che per perdere peso, è necessario bruciare più calorie di quante se ne consumano. Per perdere 500 g a settimana (equivale a 3.500 calorie), è necessario ridurre l'apporto calorico di 500-1000 calorie al giorno. E'quindi importante conoscere le calorie dei cibi, che potete calcolare online oppure scaricando un programmino "conta calorie" sul cellulare.
Anche se andare di corsa e avere poco tempo sono parte del nostro stile di vita, c'è sempre tempo per mangiare sano. Perché non sostituire quel pezzo di rosticceria pieno di calorie con un insalata di pasta leggera, con pomodori, mais, prosciutto e origano?
5. Tenere l'ansia sotto controllo
Una difficoltà nel dimagrire, può essere rappresentata dall'ansia. A
volte l'ansia ci porta ad azzannare grosse quantità di cibo. E 'importante cercare
di controllare queste abbuffate, perché senza rendercene conto, possiamo
assumere molte più calorie del necessario. Se non è possibile controllare gli
stati d'ansia, scegliete un'attività alternativa per distrarvi, come fare una
passeggiata, chiamare un amico, leggere o fare un bagno.
6. Non tutte le diete sono valide
Evitate, evitate, evitate di seguire diete drastiche per pochi
giorni, che vi fanno mangiare solo una o due volte al giorno, o fare digiuni. I
nutrizionisti avvertono che queste abitudini sono molto pericolose per la
salute.
Una dieta non dovrebbe mai essere drastica, perché non solo vi faranno riacquistare il peso, ma vi causerà anche mancanza di sostanze nutritive.
Una dieta non dovrebbe mai essere drastica, perché non solo vi faranno riacquistare il peso, ma vi causerà anche mancanza di sostanze nutritive.
7. Mangiare bene per perdere peso
Mangiare bene non vuol dire che è vietato mangiare cibo buono: Ma
piuttosto, di mettere sul piatto, cibo in con
un basso contenuto calorico e basso contenuto di grassi saturi e inserire
verdura, frutta, legumi, cereali integrali e pesce o carni magre (carne di
maiale, pollo).
8. Il sonno influisce sul peso
Dormire più di nove ore a notte, protegge le persone con una
predisposizione genetica all'obesità. Infatti secondo un recente studio
dell'università di Washington è emerso che coloro che dormivano di più, non
erano solo più magri ma avevano
anche meno probabilità di aumentare di peso.
9. Fare cinque pasti al giorno
Si consiglia di mangiare almeno quattro volte al giorno, anche se
l'ideale sarebbe, suddividere i pasti in cinque volte al giorno. In questo
modo, eviterete periodi di digiuno, che non solo vi aiuterà a perdere peso, ma
attiverà il metabolismo evitando di immagazzinare il grasso e consumando quello
accumulato.
10. Praticare attività fisica ogni giorno
Per garantire la spesa energetica che permettere di bruciare grassi, è
necessario praticare attività fisica regolarmente, per
almeno mezz'ora al giorno. Vi aiuterà a bruciare calorie, gestire lo stress,
aumentare il colesterolo buono (HDL) e ridurre il grasso accumulato nel vostro
corpo. Particolarmente adatti al dimagrimento, sono gli sport aerobici come il
nuoto, il ciclismo o una vivace passeggiata. L'esercizio fisico aiuta a perdere
peso in modo sano.
lunedì 10 agosto 2015
ALLENARE PRIMA I MUSCOLI "GRANDI" O "PICCOLI"?
La maggior parte degli allenamenti in palestra cominciano
con l'allenamento di un muscolo grande per poi arrivare ai muscoli più piccoli.
Questo perché i muscoli più grandi richiedono maggiore energia e quindi allenarli quando parte delle energie sono già state spese per i muscoli più piccoli potrebbe limitare l’obiettivo da raggiungere. In merito a questi dubbi sono stati effettuati anche degli studi i quali hanno portato al risultato che indifferentemente dal muscolo che si allenava per primo, la terza serie di ogni esercizio era quella più dura da effettuare. Tuttavia gli esercizi effettuati nella parte intermedia dell'allenamento non erano stati pregiudicati ne quando si sono allenati prima i muscoli più grandi ne quando si sono allenati prima quelli più piccoli, e che alla quarta serie si può essere più deboli fino al 60%. In alcuni allenamenti, allenare prima un area muscolare più grande, è così faticoso che dopo non è possibile allenare i muscoli più piccoli in modo efficace.
Quindi, nel giorno quando allenate ad esempio il petto e le spalle e poi vi ritrovate alle prese con i tricipiti che li sentite già cotti dal lavoro che hanno svolto indirettamente, non andate a caricarli in modo da sfinirli e sfibrarli completamente, ma lavorate sul pompaggio, sulla forma di esecuzione e sulla percezione del muscolo.
Dunque, se il vostro programma di allenamento prevede tre esercizi per il gruppo muscolare, il terzo produrrà scarsi guadagni di massa muscolare, quindi meglio terminare con un esercizio più leggero d'isolamento, puntando al pompaggio e alla percezione come anzidetto. Buon allenamento.
Questo perché i muscoli più grandi richiedono maggiore energia e quindi allenarli quando parte delle energie sono già state spese per i muscoli più piccoli potrebbe limitare l’obiettivo da raggiungere. In merito a questi dubbi sono stati effettuati anche degli studi i quali hanno portato al risultato che indifferentemente dal muscolo che si allenava per primo, la terza serie di ogni esercizio era quella più dura da effettuare. Tuttavia gli esercizi effettuati nella parte intermedia dell'allenamento non erano stati pregiudicati ne quando si sono allenati prima i muscoli più grandi ne quando si sono allenati prima quelli più piccoli, e che alla quarta serie si può essere più deboli fino al 60%. In alcuni allenamenti, allenare prima un area muscolare più grande, è così faticoso che dopo non è possibile allenare i muscoli più piccoli in modo efficace.
Quindi, nel giorno quando allenate ad esempio il petto e le spalle e poi vi ritrovate alle prese con i tricipiti che li sentite già cotti dal lavoro che hanno svolto indirettamente, non andate a caricarli in modo da sfinirli e sfibrarli completamente, ma lavorate sul pompaggio, sulla forma di esecuzione e sulla percezione del muscolo.
Dunque, se il vostro programma di allenamento prevede tre esercizi per il gruppo muscolare, il terzo produrrà scarsi guadagni di massa muscolare, quindi meglio terminare con un esercizio più leggero d'isolamento, puntando al pompaggio e alla percezione come anzidetto. Buon allenamento.
Per maggiori info contattami in pvt su FB Enzo Agostino o
scrivimi a enzo.ago@libero.it per una consulenza.
giovedì 6 agosto 2015
I 10 MIGLIORI ALIMENTI POST WORKOUT
MIGLIORI 10 ALIMENTI DA MANGIARE DOPO ALLENAMENTO di ADDOMINAL FIGHT BAND
(Tutto a giusti dosi per un benessere fisico generale)
1. UOVA
Un buon pasto post allenamento deve contenere proteine e carboidrati. Le uova, da questo punto di vista, sono perfette: in un uovo ci sono circa 70 calorie, 6.3 gr di proteine ed è uno dei pochi alimenti che contiene vitamina D....
Le uova fresche (come le mangiava Rochy) non hanno alcun vantaggio rispetto a quelle cotte, anzi, queste ultime permettono un assorbimento doppio delle proteine.
(Tutto a giusti dosi per un benessere fisico generale)
1. UOVA
Un buon pasto post allenamento deve contenere proteine e carboidrati. Le uova, da questo punto di vista, sono perfette: in un uovo ci sono circa 70 calorie, 6.3 gr di proteine ed è uno dei pochi alimenti che contiene vitamina D....
Le uova fresche (come le mangiava Rochy) non hanno alcun vantaggio rispetto a quelle cotte, anzi, queste ultime permettono un assorbimento doppio delle proteine.
2. QUINOA
Per una dose di carboidrati, il riso integrale è una buona scelta, ma a livello di vitamine e nutrienti non può competere con la quinoa. La quinoa è inoltre più ricca di fibre e proteine, nonché più rapida da preparare.
3. SUCCO D’ARANCIA
Ricco di vitamina C e potassio, che è un elettrolita che aiuta il corpo a riequilibrare i livelli dei fluidi nel corpo.
4. KEFIR
Il Kefir è un una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte, ricca di fermenti lattici e probiotici. Una tazza di kefir contiene circa 11-14 gr di proteine. Può essere mescolato con cereali e frutta, creando una bevanda ricca anche di altri nutrienti.
5. BANANA
Le banane sono uno degli esempi di carboidrati “buoni” da assumere dopo l’allenamento, che aiutano il corpo a recuperare rapidamente i livelli di glicogeno, fondamentale per “ricostruire” i muscoli danneggiati. Sono inoltre molto ricche di potassio.
6. SALMONE
Non è solo ricco di proteine, ma anche di omega 3.
7. FRUTTA SECCA
Una manciata di frutta secca rappresenta un rapido snack, ricco di proteine e carboidrati.
8. ANANAS
L’ananas contiene bromelina, un antinfiammatorio naturale che aiuta a curare le lussazioni, gli ematomi e i gonfiori muscolari. Sono inoltre ricchi di vitamina C.
9. KIWI
I kiwi sono ricchi di vitamina C e potassio, così come sono un’incredibile fonte di anti-ossidanti.
10. ACQUA
Può sembrare ovvio, ma è importante ricordare quanto sia importante l’acqua, indispensabile per una perfetta reidratazione dopo ogni attività sportiva.
Contatta il Persona trainer Enzo Agostino in pvt e chiedi una consulenza su Fb o scrivi una mail a enzo.ago@libero.it
-ENZO-
Per una dose di carboidrati, il riso integrale è una buona scelta, ma a livello di vitamine e nutrienti non può competere con la quinoa. La quinoa è inoltre più ricca di fibre e proteine, nonché più rapida da preparare.
3. SUCCO D’ARANCIA
Ricco di vitamina C e potassio, che è un elettrolita che aiuta il corpo a riequilibrare i livelli dei fluidi nel corpo.
4. KEFIR
Il Kefir è un una bevanda ottenuta dalla fermentazione del latte, ricca di fermenti lattici e probiotici. Una tazza di kefir contiene circa 11-14 gr di proteine. Può essere mescolato con cereali e frutta, creando una bevanda ricca anche di altri nutrienti.
5. BANANA
Le banane sono uno degli esempi di carboidrati “buoni” da assumere dopo l’allenamento, che aiutano il corpo a recuperare rapidamente i livelli di glicogeno, fondamentale per “ricostruire” i muscoli danneggiati. Sono inoltre molto ricche di potassio.
6. SALMONE
Non è solo ricco di proteine, ma anche di omega 3.
7. FRUTTA SECCA
Una manciata di frutta secca rappresenta un rapido snack, ricco di proteine e carboidrati.
8. ANANAS
L’ananas contiene bromelina, un antinfiammatorio naturale che aiuta a curare le lussazioni, gli ematomi e i gonfiori muscolari. Sono inoltre ricchi di vitamina C.
9. KIWI
I kiwi sono ricchi di vitamina C e potassio, così come sono un’incredibile fonte di anti-ossidanti.
10. ACQUA
Può sembrare ovvio, ma è importante ricordare quanto sia importante l’acqua, indispensabile per una perfetta reidratazione dopo ogni attività sportiva.
Contatta il Persona trainer Enzo Agostino in pvt e chiedi una consulenza su Fb o scrivi una mail a enzo.ago@libero.it
-ENZO-
sabato 25 luglio 2015
MANDORLE: COME AIUTANO A COSTRUIRE I TUOI MUSCOLI
Le mandorle sono una delle migliori fonti di alfa-tocoferolo (la forma di vitamina E meglio assorbita dall’ organismo), importante per i tuoi muscoli perché è un potente antiossidante che può aiutarti a prevenire i danni prodotti dai radicali liberi dopo allenamenti pesanti, permettendo un più rapido recupero e in seguito lo sviluppo di nuove fibre muscolari....
Quante mandorle devi sgranocchiare?
Due manciate al giorno dovrebbero bastare. Uno studio della Toronto University rivela che gli uomini possono mangiare questa quantità giornaliera senza prendere peso.
Quante mandorle devi sgranocchiare?
Due manciate al giorno dovrebbero bastare. Uno studio della Toronto University rivela che gli uomini possono mangiare questa quantità giornaliera senza prendere peso.
In che modo ti mantengono sano?
Le mandorle raddoppiano la tua assicurazione sul cervello. Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, negli uomini che avevano consumato la maggior quantità di vitamina E (ricavata dagli alimenti e non dagli integratori) il rischio di ammalarsi di Alzheimer si abbassava del 67% rispetto a coloro che ne avevano assunto il minor quantitativo.
-ENZO-
Per maggiori informazioni e consulenze contatta il Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
Le mandorle raddoppiano la tua assicurazione sul cervello. Secondo un recente studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association, negli uomini che avevano consumato la maggior quantità di vitamina E (ricavata dagli alimenti e non dagli integratori) il rischio di ammalarsi di Alzheimer si abbassava del 67% rispetto a coloro che ne avevano assunto il minor quantitativo.
-ENZO-
Per maggiori informazioni e consulenze contatta il Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
GAMBE GROSSE? COME MIGLIORARLE?
DOMANDA FREQUENTE
Come mai ho le gambe sempre grosse e non riesco ad assottigliarle un po’?
Questa è una domanda che sono solite fare le donne; innanzi tutto c’è da dire che un fattore circolatorio potrebbe impedire quello che potrebbe essere il regolare percorso di dimagrimento nel distretto delle vostre gambe (gambe-cosce): se non c’è una buona circolazione non vi può essere dimagrimento; questo è un fattore prettamente di natura genetica che quindi va oltre ogni altra situazione (cattiva alimentazione e non adeguato allenamento). Il consiglio primario che offro è quello di cercare un professionista del settore che sia in grado di stimolare la vostra circolazione ad esempio con dei massaggi localizzati atti anche a drenare dai liquidi i vostri arti inferiori. Quest’ultima situazione potrebbe essere un’altra delle cause non vi lascia dimagrire le vostre gambe. UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA' FISICA MIRATA SONO ESSENZIALI.
ENZO-
Per maggiri informazioni contatta il Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
Come mai ho le gambe sempre grosse e non riesco ad assottigliarle un po’?
Questa è una domanda che sono solite fare le donne; innanzi tutto c’è da dire che un fattore circolatorio potrebbe impedire quello che potrebbe essere il regolare percorso di dimagrimento nel distretto delle vostre gambe (gambe-cosce): se non c’è una buona circolazione non vi può essere dimagrimento; questo è un fattore prettamente di natura genetica che quindi va oltre ogni altra situazione (cattiva alimentazione e non adeguato allenamento). Il consiglio primario che offro è quello di cercare un professionista del settore che sia in grado di stimolare la vostra circolazione ad esempio con dei massaggi localizzati atti anche a drenare dai liquidi i vostri arti inferiori. Quest’ultima situazione potrebbe essere un’altra delle cause non vi lascia dimagrire le vostre gambe. UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE ED ATTIVITA' FISICA MIRATA SONO ESSENZIALI.
ENZO-
Per maggiri informazioni contatta il Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
venerdì 3 luglio 2015
DEFINIZIONE MUSCOLARE: ECCO L'ALLENAMENTO CHE CERCAVI
Ecco una scheda molto tosta che definirà nei minimi
dettagli il vostro fisico che avete costruito con tanti sacrifici ed impegno
quest’inverno e negli anni passati. A fine di ogni serie recuperate 75 secondi.
Tra un esercizio e l’altro recupero di 2 minuti.
Questo scheda di allenamento per la definizione muscolare prevede 6 allenamenti alla settimana ed è davvero dura ma è essenziale ; il volume di allenamento non è eccessivo per permettere di recuperare ed avere le energie per il lavoro aerobico collocato nei giorni di riposo .
Non essendo l'uomo una macchina è possibile che in certe situazioni possiate entrare in una fase di sovrallenamento , in tal caso riposatevi e recuperate
Lunedì : allenamento pettorali e tricipiti
3. Push down al
cavo
Quindi in questo caso è utile inserire le distensioni alle parallele , o Dip.
Bicipiti
Spalle
Questo scheda di allenamento per la definizione muscolare prevede 6 allenamenti alla settimana ed è davvero dura ma è essenziale ; il volume di allenamento non è eccessivo per permettere di recuperare ed avere le energie per il lavoro aerobico collocato nei giorni di riposo .
Non essendo l'uomo una macchina è possibile che in certe situazioni possiate entrare in una fase di sovrallenamento , in tal caso riposatevi e recuperate
Pettorali
1. Distensioni con
manubri su panca piana
3 serie x 9, 6, 3
2. Panca inclinata
con bilanciere
3 serie x 9, 6, 3
3. Crossover ai
cavi
3 serie x 15,12,9
Tricipiti
1. Panca presa
stretta con
bilanciere
2 serie x 6
2. French press
bilanciere
2 serie x 9
2 serie x 12
Preciso che è possibile fare delle variazioni come ad
esempio nei pettorali fare le distensioni su panca piana con bilanciere al
posto dei manubri , mentre nel secondo esercizio inserire i manubri al posto
del bilanciere.
Ovviamente se fate la panca piana con bilanciere per i
pettorali è consigliabile sostituire anche le spinte a presa stretta con
bilanciere per i tricipiti , in quanto diventa una sorta di ripetizione e
sappiate che ripetere gli esercizi nel body building non è mai cosa buona , è
meglio avere un atteggiamento chirurgico dove gli esercizi vengono inseriti
perfettamente senza sprechi di energie. Ogni esercizio deve andare a “bersaglio”.Quindi in questo caso è utile inserire le distensioni alle parallele , o Dip.
Martedì : addominali e cardio
20 min Allenamento addominali , seguito da 45
minuti di cardio a bassa intensità o 30 minuti di cardio ad alta
intensità
Mercoledì : allenamento schiena e bicipiti
Schiena
1. stacco da terra
3 serie x 9,6,3
2. trazioni alla
sbarra
3 serie x 9,6,3
3. rematore
manubrio
3 serie x 9,6,3
1. curl
bilanciere
2 serie x 6
2. curl manubri panca
inclinata
2 serie x 9
3. curl alla scott
manubrio
2 serie x 12
Giovedì : Addominali e
cardio come martedì
Venerdì : allenamento gambe e
spalle
Gambe
1.
Squat
3 serie x 9,6,3
2. leg
extension
3 serie x 12,9,6
3. Leg
curl
3 serie x 12,9,6
4. Military
Press
3 serie x 9, 6, 3
5. Alzate
laterali
3 serie x 12
Sabato : addominali e aerobica
Per un piano d'allenamento personalizzato contattate il vostro Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
martedì 30 giugno 2015
GRASSO ADDOMINALE: ECCO ALTRI CONSIGLI PER SCONFIGGERLO
Se l'idea di spogliarti in spiaggia tra qualche mese ti
fa passare la voglia di partire... se l'ultima volta che hai visto i tuoi
addominali definiti avevi 12 anni, la
prima cosa da fare è quella di rivedere la tua dieta ed il piano d’allenamento
di conseguenza.
Forse non mangi solamente troppo, ma anche male. Perché ci sono dei cibi, degli alimenti, che per la loro natura favoriscono l'accumulo del grasso proprio nella zona addominale. Se poi ci mettiamo il fatto che gli uomini per questioni ormonali tendono già ad accumulare grasso sulla pancia, e che lo stress della vita quotidiana (cortisolo ecc...) causa anche lui un accumulo di grasso nella zona addominale... capite bene che non ci vuole molto per sfoggiare una 'panza' di cui non andare orgogliosi.
Forse non mangi solamente troppo, ma anche male. Perché ci sono dei cibi, degli alimenti, che per la loro natura favoriscono l'accumulo del grasso proprio nella zona addominale. Se poi ci mettiamo il fatto che gli uomini per questioni ormonali tendono già ad accumulare grasso sulla pancia, e che lo stress della vita quotidiana (cortisolo ecc...) causa anche lui un accumulo di grasso nella zona addominale... capite bene che non ci vuole molto per sfoggiare una 'panza' di cui non andare orgogliosi.
Se una regolare attività fisica da sola non è sufficiente
a farvi ottenere i risultati desiderati, forse l'esame di coscienza andrebbe
fatto sulla tipologia degli alimenti che fanno parte della vostra dieta.
Lo sapevate che i dolcificanti artificiali che usiamo per non ingrassare
possono invece causare problemi ancora maggiori rispetto a quelli che
dovrebbero risolvere? Una recente ricerca pubblicata su Nature conferma il
rischio di sviluppare malattie metaboliche in soggetti (poveri topolini da
laboratorio in questo caso) a cui sono stati somministrati dolcificanti
artificiali non calorici. Pensateci. E questo vale anche per molte bevande
gassate e dolcificate artificialmente. Dovrebbero favorire il dimagrimento,
invece numerosi studi li indicano come co-responsabili della cosiddetta obesità
addominale.
Lo stesso discorso vale per quei cibi che contengono i
cosiddetti 'acidi grassi trans' che troviamo in
concentrazioni più alte nei prodotti da forno (pizze
surgelate e compagnia bella) nella margarina (terrificate grasso), creme
spalmabili, gelati industriali, cioccolatini, cibi fritti, patatine fritte,
molti dei prodotti che si acquistano nei fast food, torte e dolci prodotti
industrialmente e venduti surgelati, hamburger... e la lista va avanti.
In moltissimi studi è stato confermato che chi consuma prodotti contenenti
questi 'acidi grassi trans' sviluppa - oltre ad altri problemi - anche la tanto
temuta obesità addominale.
La carne. Rossa o bianca
che sia è confermato da numerosi studi scientifici che una dieta ricca di carne
porta ad un progressivo aumento di peso. La soluzione? Mangiamo meno carne. E i
nostri amici animali ringrazieranno.
Se vi piace la pasta, il pane, il riso... cercate di
evitarne la versione 'bianca' e cercate invece di consumare pane integrale,
riso e pasta sempre integrali. Sono molti gli studi che collegano l'aumento di
grasso corporeo a diete ricche di carboidrati 'bianchi' e molti gli studi che
collegano la riduzione di grasso corporeo ad una dieta in cui questi alimenti
vengono assunti nella forma 'integrale'. E poi sono spesso anche più buoni!
Allora, riassumendo, se volete rimettervi in forma, la
soluzione è una: attenzione non solo alle quantità, ma anche alla tipologia dei
cibi che fanno parte della vostra dieta. E poi attività fisica, e tanta
pazienza. Le vacanze sono alle porte, pensateci. Chiedete sempre consiglio
medico e a personale qualificato.
Per contattare il Personal Trainer Enzo: enzo.ago@libero.it
giovedì 25 giugno 2015
PERDERE MASSA GRASSA SULL'ADDOME
Molti credono erroneamente che per perdere il grasso depositato sull'addome bisogna sottoporsi ad una
serie estenuante di crunch e di esercizi cardio, seguire diete da fame e fare
uso massiccio di integratori. Niente di più sbagliato! Facciamo un po' di
chiarezza allora.
Per perdere massa grassa sull'addome gli esercizi giusti sono udite udite... gli Squat con gli Stacchi che rafforzano i muscoli della parte posteriore bassa della schiena e di quella anteriore, gli addominali appunto. Il grasso viene bruciato indirettamente attraverso il rafforzamento dei muscoli.
Per un lavoro completo che metta in moto i muscoli di tutto il corpo è bene abbinare a questi esercizi anche un'attività aerobica come la corsa o la camminata veloce in salita che aiuta ad accellerare il metabolismo.
Per quanto riguarda la dieta bisogna eliminare il cibo spazzatura e l'alcol che, in grosse quantità, è amico dell'adipe del girovita.
Per il resto bisogna ridurre, ma assolutamente NON eliminare, i carboidrati preferendoli non raffinati, quindi largo a pasta e riso integrali, quinoa, avena integrale. Portate in tavola frutta e verdura in quantità, soprattutto banane ricche di potassio, il minerale degli sportivi, che vi eviterà pericolosi cali di pressione.
Eliminate gli alimenti trasformati dalla vostra tavola e condite con olio extra-vergine d'oliva, olio di semi di lino e prodotti vegetali. Aumentate gradualmente il consumo di proteine in relazione alla vostra attività fisica: carne bianca, pesce, proteine vegetali.
Le proteine hanno infatti un effetto termogenico superiore a quello di altri macronutrienti, infatti l'organismo per metabolizzarle brucia più energia, lavora di più. Questo processo favorisce la riduzione di peso.
Per tenere alta la motivazione e controllare i progressi fatti, prendetevi le misure periodicamente, soprattutto quelle del girovita. Chiedete consiglio al vostro Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
Per perdere massa grassa sull'addome gli esercizi giusti sono udite udite... gli Squat con gli Stacchi che rafforzano i muscoli della parte posteriore bassa della schiena e di quella anteriore, gli addominali appunto. Il grasso viene bruciato indirettamente attraverso il rafforzamento dei muscoli.
Per un lavoro completo che metta in moto i muscoli di tutto il corpo è bene abbinare a questi esercizi anche un'attività aerobica come la corsa o la camminata veloce in salita che aiuta ad accellerare il metabolismo.
Per quanto riguarda la dieta bisogna eliminare il cibo spazzatura e l'alcol che, in grosse quantità, è amico dell'adipe del girovita.
Per il resto bisogna ridurre, ma assolutamente NON eliminare, i carboidrati preferendoli non raffinati, quindi largo a pasta e riso integrali, quinoa, avena integrale. Portate in tavola frutta e verdura in quantità, soprattutto banane ricche di potassio, il minerale degli sportivi, che vi eviterà pericolosi cali di pressione.
Eliminate gli alimenti trasformati dalla vostra tavola e condite con olio extra-vergine d'oliva, olio di semi di lino e prodotti vegetali. Aumentate gradualmente il consumo di proteine in relazione alla vostra attività fisica: carne bianca, pesce, proteine vegetali.
Le proteine hanno infatti un effetto termogenico superiore a quello di altri macronutrienti, infatti l'organismo per metabolizzarle brucia più energia, lavora di più. Questo processo favorisce la riduzione di peso.
Per tenere alta la motivazione e controllare i progressi fatti, prendetevi le misure periodicamente, soprattutto quelle del girovita. Chiedete consiglio al vostro Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
sabato 20 giugno 2015
ADDOME ASCIUTTO: 6 CONSIGLI IMPERDIBILI
E’ quasi giunto il momento di esibire ciò che avete fatto
durante i mesi invernali in palestra o con esercizi a casa . Ora vi aspetta l l’ultima tappa prima di mostrare
a tutti il risultato del vostro lavoro. Vogliamo darvi dei consigli su come
fare per rendere la vostra pancia ancora più piatta e, soprattutto, per farvi
sentire asciutti ed in forma.
1) Alcune
persone, anche se non lo sanno, hanno una qualche forma di intolleranza al lattosio che rende la digestione dei latticini difficile. Quando
il corpo fa fatica a digerire il lattosio si può avvertire qualche sintomo che spazia
dalla diarrea alla costipazione ma che, in ogni caso, farà apparire la vostra
pancia gonfia.
Se pensate di appartenere a questa categoria, chiedete consiglio medico e valutate se eliminare dalla vostra colazione latte e cereali e sostituirli con uova, verdure o in alternativa pane tostato.
Se pensate di appartenere a questa categoria, chiedete consiglio medico e valutate se eliminare dalla vostra colazione latte e cereali e sostituirli con uova, verdure o in alternativa pane tostato.
2) Se
avete una cena tra amici e avete mangiato salato e bevuto qualche alcolico di
troppo, il mattino successivo, appena svegli, provate a bere un bicchiere di acqua di cocco
senza zucchero. Il potassio
in essa contenuto contribuirà a bilanciare il livello di sodio e combatterà la
ritenzione idrica
3) Spesso
capita, a metà mattinata, di avere un certo languorino di stomaco e la prima
cosa che ci viene in mente di consumare per rispettare la dieta è una barretta di cereali. La scelta non è sbagliata ma, alcune volte il nostro
stomaco non è in grado di gestire molte fibre, per cui potreste avvertire una
sensazione di gonfiore e dolore
addominale. Sostituite le barrette con una manciata di frutta secca come mandorle o noci.
4) cercate
di eliminare l’abitudine di masticare chewingum o di succhiare caramelle che,
pur con poco zucchero, hanno il potere di formare gas intestinali durante la
loro digestione
e di gonfiare quindi lo stomaco.
5) eliminate
dalla vostra tavola o comunque dalla vostra dieta, le bevande gassate.
Generalmente l’aria in più assunta con esse viene eliminata attraverso
l’eruttazione ma, quando questo non avviene, il vostro stomaco si gonfierà come
un palloncino. Bevete si, ma acqua naturale e non frizzante
6) abbiate
costanza nel continuare la vostra attività fisica e non cullatevi dei risultati
ottenuti: mai mollare, anche a risultati ottenuti. Abbassare la guardia vi può
mettere a rischio di vanificare tutti gli sforzi fatti finora. Quindi, non
oziate in poltrona dopo il pranzo: fatevi forza e uscite, anche per una
passeggiata di mezz’ora. Tornerete a casa carichi, soddisfatti, leggeri e con
la coscienza a posto.
Per maggiori info contatta il tuo Personal Trainer Enzo : enzo.ago@libero.it
giovedì 11 giugno 2015
10 CONSIGLI PER COMBATTERE LA CELLULITE
1) Per eliminare la pelle a buccia d’arancia è indispensabile
avere una regime alimentare sano, per cui si a frutta e verdura in gran
quantità, si all’assunzione di molto acqua e no all’eccessivo utilizzo di sale,
ai cibi fritti, al caffè e agli alcolici.
2) Per combattere la cellulite è molto importante fare dell’attività fisica, vista la stagione in cui ci troviamo una bella passeggiata a ritmo sostenuto o un giretto in bicicletta possono essere un ottimo modo per tenersi in forma e rilassarsi allo stesso tempo, o in alternativa, se preferite, potete eseguire degli esercizi tonificanti.
3) L’importanza di riposare bene e a lungo non va sottovalutata, la mancanza di sonno può incidere negativamente anche sulla cellulite, per cui cercate sempre di dormire almeno otto ore per notte.
4) Per combattere la cellulite possono essere molto utili alcune tisane e decotti che aiutano a fronteggiare la ritenzione idrica (ottime le tisane al finocchio e menta). Se la cellulite è un problema che vi assilla provate a bere infusi di mirtillo, betulla, ippocastano e centella asiatica.
5) Lo stress può essere una causa aggravante della cellulite, per cui cercate di ritagliarvi un momento per voi per rilassarvi durante la giornata o provate ad avvicinarvi alla pratica dello yoga.
6) La cellulite può essere causata da pelle poco elastica, per evitare ciò applicate sempre dopo la doccia una crema idratante e tonificante.
9) Per cercare di migliorare l’effetto a buccia d’arancia potete utilizzare con costanza i fanghi, i più efficaci e commerciali sono quelli dell'alga Guam.
10) Non sottovalutate i rimedi della nonna, degli impacchi con fondi di caffè o con decotto di edera sono molto utili per combattere la cellulite e allo stesso modo strofinare mezzo limone sulla zona da trattare da ottimi risultati.
Concludo dicendo che la cellulite è una malattia e bisogna sempre chiedere consigli medici se si vogliono consigli specifici. Non può essere eliminata ma si può limitare.
Per maggiori info contatta il tuo Personal Trainer Enzo: enzo.ago@libero.it
2) Per combattere la cellulite è molto importante fare dell’attività fisica, vista la stagione in cui ci troviamo una bella passeggiata a ritmo sostenuto o un giretto in bicicletta possono essere un ottimo modo per tenersi in forma e rilassarsi allo stesso tempo, o in alternativa, se preferite, potete eseguire degli esercizi tonificanti.
3) L’importanza di riposare bene e a lungo non va sottovalutata, la mancanza di sonno può incidere negativamente anche sulla cellulite, per cui cercate sempre di dormire almeno otto ore per notte.
4) Per combattere la cellulite possono essere molto utili alcune tisane e decotti che aiutano a fronteggiare la ritenzione idrica (ottime le tisane al finocchio e menta). Se la cellulite è un problema che vi assilla provate a bere infusi di mirtillo, betulla, ippocastano e centella asiatica.
5) Lo stress può essere una causa aggravante della cellulite, per cui cercate di ritagliarvi un momento per voi per rilassarvi durante la giornata o provate ad avvicinarvi alla pratica dello yoga.
6) La cellulite può essere causata da pelle poco elastica, per evitare ciò applicate sempre dopo la doccia una crema idratante e tonificante.
7) Evitate sbalzi continui di peso, l’effetto yo-yo tende a
rendere poco elastica la pelle e contribuisce al formarsi della pelle a buccia
di arancia.
8)Per combattere la cellulite potete provare i massaggi
drenanti, li eseguono in molti centri estetici e, oltre ad essere molto utili,
sono un ottimo modo per viziarvi e coccolarvi un po’ .9) Per cercare di migliorare l’effetto a buccia d’arancia potete utilizzare con costanza i fanghi, i più efficaci e commerciali sono quelli dell'alga Guam.
10) Non sottovalutate i rimedi della nonna, degli impacchi con fondi di caffè o con decotto di edera sono molto utili per combattere la cellulite e allo stesso modo strofinare mezzo limone sulla zona da trattare da ottimi risultati.
Concludo dicendo che la cellulite è una malattia e bisogna sempre chiedere consigli medici se si vogliono consigli specifici. Non può essere eliminata ma si può limitare.
Per maggiori info contatta il tuo Personal Trainer Enzo: enzo.ago@libero.it
martedì 26 maggio 2015
10 ALIMENTI CHE AIUTANO A BRUCIARE I GRASSI
Come fare per mantenere il peso forma senza “fare la fame”?
E’ molto più semplice di ciò che pensate. La dieta mediterranea offre cibi in
grado di velocizzare il metabolismo, e dare senso di sazietà senza esagerare
con le calorie. Oltre alle già citate proprietà dell'ananas che ha un ottimo effetto brucia-grassi ecco altri 10 alimenti da considerare in tal senso.
P eperoncino
Contiene una sostanza insapore, la capsaicina, che sembra in grado di frenare l’appetito e accelerare il metabolismo. Aggiungendolo ai cibi si tenderà a mangiare meno
Cocomero
Ha solo 16 calorie per 100 gr. e contiene grandi quantità d’acqua.
Pompelmo
26 calorie per 100 gr., pochi zuccheri e molte fibre. Ecco le qualità di questo frutto esotico.
26 calorie per 100 gr., pochi zuccheri e molte fibre. Ecco le qualità di questo frutto esotico.
Insalata
Mangiate l’insalata prima di ogni pasto: raggiungerete prima il senso di sazietà!
Mangiate l’insalata prima di ogni pasto: raggiungerete prima il senso di sazietà!
Verdure crude
Soddisfano il desiderio di masticare e possono essere consumati come snack!
Soddisfano il desiderio di masticare e possono essere consumati come snack!
Contiene una sostanza insapore, la capsaicina, che sembra in grado di frenare l’appetito e accelerare il metabolismo. Aggiungendolo ai cibi si tenderà a mangiare meno
Zuppe
Danno un forte senso di sazietà. Quelle surgelate e quelle pronte però contengono più calorie, preferite quelle fatte in casa!
Danno un forte senso di sazietà. Quelle surgelate e quelle pronte però contengono più calorie, preferite quelle fatte in casa!
Tè verde
La catechina, un principio attivo del tè verde, è immediatamente assimilabile dall’organismo. Consumate tè verde tutti i giorni e i risultati saranno ottimi! Inoltre ha un ottimo effetto drenante.
La catechina, un principio attivo del tè verde, è immediatamente assimilabile dall’organismo. Consumate tè verde tutti i giorni e i risultati saranno ottimi! Inoltre ha un ottimo effetto drenante.
Mele e pere
Hanno poche calorie e molte fibre, oltre ad appagare il desiderio di masticare, contengono molta acqua che aiuta a sentirsi più sazi.
Hanno poche calorie e molte fibre, oltre ad appagare il desiderio di masticare, contengono molta acqua che aiuta a sentirsi più sazi.
Cocomero
Ha solo 16 calorie per 100 gr. e contiene grandi quantità d’acqua.
Aceto
Aiuta l’organismo a combattere il grasso. Condire con l’aceto offre un grande vantaggio: aggiunge sapore ai piatti con solo 5 calorie ogni 100 gr.
Aiuta l’organismo a combattere il grasso. Condire con l’aceto offre un grande vantaggio: aggiunge sapore ai piatti con solo 5 calorie ogni 100 gr.
Caffè
Non fa dimagrire, ma ferma la fame e… non aggiungete zucchero, addolcitelo con del latte oppure del dolcificante miele!
Non fa dimagrire, ma ferma la fame e… non aggiungete zucchero, addolcitelo con del latte oppure del dolcificante miele!
Per maggiori informazioni contatta il tuo Personal
Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
mercoledì 20 maggio 2015
DEFINIZIONE MUSCOLARE PER L'ESTATE: 3 CONSIGLI UTILI
Regola n. 1: Cardio/Fitness Breve ed Intenso
Tra le convinzioni sbagliate in merito all’allenamento c’è quella secondo la quale il potenziamento con i pesi (isotonico) servono a costruirsi i muscoli mentre l’attività metabolica e cardio-fitness serve a dimagrire. Chi mira soprattutto a migliorare la definizione spesso si ritrova a dare la priorità alle sessioni aerobiche relegando i pesi (potenziamento) in secondo piano: stiamo parlando di 45-60 minuti sul tapis roulant seguiti da 15-20 minuti di pesi per esempio. Nulla di più sbagliato così il risultato finale solitamente è un certo calo di peso ma non certo del grasso corporeo.
La soluzione non sta nell’abbandono completo del cardio-fitness, ma certamente conviene dire addio alle sedute interminabili (45-60 minuti) su stepper o cyclette. Confrontate un fisico di un maratoneta e quello di un centometrista: qual è più definito?
Sostituite le interminabili sedute di corsa con l’interval training ad alta intensità che vi permetterà di bruciare più calorie e più grasso e di mantenere la massa muscolare.
L’elemento fondamentale di questo allenamento è l’intensità. Dato che le sessioni di questo tipo solitamente durano 20 minuti circa, è essenziale darci dentro al massimo. L’interval training si basa sull’alternanza, per esempio, di corsa veloce per elevare la frequenza cardiaca e corsa leggera per recuperare dallo sforzo prima di incominciare nuovamente una corsa veloce (alternanza di scatto e recupero attivo).
Il rapporto del tempo sprint/recupero è preferibile 1/1 (esempio 20 secondi sprint, 20 secondi recupero lento… molto duro) oppure 1/2 (esempio 20 secondi sprint, 40 secondi recupero lento… più soft).
Tra le convinzioni sbagliate in merito all’allenamento c’è quella secondo la quale il potenziamento con i pesi (isotonico) servono a costruirsi i muscoli mentre l’attività metabolica e cardio-fitness serve a dimagrire. Chi mira soprattutto a migliorare la definizione spesso si ritrova a dare la priorità alle sessioni aerobiche relegando i pesi (potenziamento) in secondo piano: stiamo parlando di 45-60 minuti sul tapis roulant seguiti da 15-20 minuti di pesi per esempio. Nulla di più sbagliato così il risultato finale solitamente è un certo calo di peso ma non certo del grasso corporeo.
La soluzione non sta nell’abbandono completo del cardio-fitness, ma certamente conviene dire addio alle sedute interminabili (45-60 minuti) su stepper o cyclette. Confrontate un fisico di un maratoneta e quello di un centometrista: qual è più definito?
Sostituite le interminabili sedute di corsa con l’interval training ad alta intensità che vi permetterà di bruciare più calorie e più grasso e di mantenere la massa muscolare.
L’elemento fondamentale di questo allenamento è l’intensità. Dato che le sessioni di questo tipo solitamente durano 20 minuti circa, è essenziale darci dentro al massimo. L’interval training si basa sull’alternanza, per esempio, di corsa veloce per elevare la frequenza cardiaca e corsa leggera per recuperare dallo sforzo prima di incominciare nuovamente una corsa veloce (alternanza di scatto e recupero attivo).
Il rapporto del tempo sprint/recupero è preferibile 1/1 (esempio 20 secondi sprint, 20 secondi recupero lento… molto duro) oppure 1/2 (esempio 20 secondi sprint, 40 secondi recupero lento… più soft).
Regola n. 2: Evitare l’Eccesso di Specializzazione
Nel concetto di allenamento per la definizione si possono includere certamente anche le esercitazioni funzionali che consistono ad esempio nell’eseguire distensioni con manubri su una fitball, squat sul bosu o su tavola propriocettiva o curl per bicipiti appoggiati su una gamba sola, le esercitazioni con il TRX suspension training (insomma tutte quelle situazioni destabilizzanti). Migliorare la stabilità e il controllo della fascia centrale (core) ed allenare i muscoli ausiliari stabilizzatori ovviamente è molto utile. Ma quando si effettuano esercizi funzionali in situazioni destabilizzanti normalmente non si possono effettuare con un carico molto rilevante. Però allo stesso tempo vengono attivati una serie di distretti muscolari superiori rispetto agli esercizi classici convenzionali. Poi se questi esercizi funzionali si mettono in successione per un metabolic functional training... ecco che abbiamo creato un ottimo allenamento cardio/fitness funzionale che fa al caso nostro.
Quindi il mio consiglio finale è allenare sia allenare grossi gruppi muscolari con carichi elevati… sia introdurre esercitazioni funzionali.
Certamente consigliabili ed efficaci per un programma corretto per la definizione sono i circuit training. E’ un metodo di allenamento efficace e divertente, conosciuto come circuito allenante o circuit training. Questo metodo di lavoro si basa sull'alternanza di stazioni (esercitazioni) anaerobiche (ma anche aerobiche) senza pause intermedie tra un esercizio e l’altro. Le esercitazioni consigliate sono di tipo composto (multiarticolari globali) che coinvolgano grandi distretti muscolari. Il carico utilizzato deve essere impegnativo e quindi basse il numero di ripetizioni (6-7-8 per esempio. Altro metodo di allenamento molto interessante e decisamente consigliabile per l’ottenimento della definizione muscolare e del dimagrimento è il kettlebell training.
Regola n. 3: Effettuare Allenamento Pesante con sovraccarichi
La teoria secondo la quale l’attività metabolica (aerobica) brucerebbe più grasso dei pesi è una delle più sbagliate nel campo dell’allenamento (soprattutto se effettuata in maniera lunga e lenta)… ma forse ce n’è ancora una più stravagante: un elevato numero di ripetizioni con pesi (carichi) leggeri migliora la definizione muscolare più di un basso numero di ripetizioni con carichi pesanti. Ma siamo proprio sicuri di questo?!
Le serie ad alto numero di ripetizioni sviluppano la resistenza muscolare, ma non necessariamente incentivano l’eliminazione del grasso, anzi serie da 5 o 6 o 7 ripetizioni (non oltre) possono essere più efficaci di quelle da 20, 30 o anche di più per avere muscoli di definiti e scolpiti.
Sebbene le serie a basse ripetizioni e ad alto carico siano ideali per sviluppare la forza, diversi studi hanno dimostrato che mantengono molto elevati i livelli di testosterone e di GH più a lungo dopo l’allenamento e così di conseguenza pure il metabolismo (quindi consumiamo di più e bruciamo più grasso).
In merito all’allenamento pesante, un esempio di programma utili per la definizione potrebbe essere l’utilizzo di super-set (super serie) combinando 3 esercizi (senza pausa tra loro) e utilizzando un carico molto pesante (3 o 4 ripetizioni per esercizio).Per maggiori informazioni contatta il tuo Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
Nel concetto di allenamento per la definizione si possono includere certamente anche le esercitazioni funzionali che consistono ad esempio nell’eseguire distensioni con manubri su una fitball, squat sul bosu o su tavola propriocettiva o curl per bicipiti appoggiati su una gamba sola, le esercitazioni con il TRX suspension training (insomma tutte quelle situazioni destabilizzanti). Migliorare la stabilità e il controllo della fascia centrale (core) ed allenare i muscoli ausiliari stabilizzatori ovviamente è molto utile. Ma quando si effettuano esercizi funzionali in situazioni destabilizzanti normalmente non si possono effettuare con un carico molto rilevante. Però allo stesso tempo vengono attivati una serie di distretti muscolari superiori rispetto agli esercizi classici convenzionali. Poi se questi esercizi funzionali si mettono in successione per un metabolic functional training... ecco che abbiamo creato un ottimo allenamento cardio/fitness funzionale che fa al caso nostro.
Quindi il mio consiglio finale è allenare sia allenare grossi gruppi muscolari con carichi elevati… sia introdurre esercitazioni funzionali.
Certamente consigliabili ed efficaci per un programma corretto per la definizione sono i circuit training. E’ un metodo di allenamento efficace e divertente, conosciuto come circuito allenante o circuit training. Questo metodo di lavoro si basa sull'alternanza di stazioni (esercitazioni) anaerobiche (ma anche aerobiche) senza pause intermedie tra un esercizio e l’altro. Le esercitazioni consigliate sono di tipo composto (multiarticolari globali) che coinvolgano grandi distretti muscolari. Il carico utilizzato deve essere impegnativo e quindi basse il numero di ripetizioni (6-7-8 per esempio. Altro metodo di allenamento molto interessante e decisamente consigliabile per l’ottenimento della definizione muscolare e del dimagrimento è il kettlebell training.
Regola n. 3: Effettuare Allenamento Pesante con sovraccarichi
La teoria secondo la quale l’attività metabolica (aerobica) brucerebbe più grasso dei pesi è una delle più sbagliate nel campo dell’allenamento (soprattutto se effettuata in maniera lunga e lenta)… ma forse ce n’è ancora una più stravagante: un elevato numero di ripetizioni con pesi (carichi) leggeri migliora la definizione muscolare più di un basso numero di ripetizioni con carichi pesanti. Ma siamo proprio sicuri di questo?!
Le serie ad alto numero di ripetizioni sviluppano la resistenza muscolare, ma non necessariamente incentivano l’eliminazione del grasso, anzi serie da 5 o 6 o 7 ripetizioni (non oltre) possono essere più efficaci di quelle da 20, 30 o anche di più per avere muscoli di definiti e scolpiti.
Sebbene le serie a basse ripetizioni e ad alto carico siano ideali per sviluppare la forza, diversi studi hanno dimostrato che mantengono molto elevati i livelli di testosterone e di GH più a lungo dopo l’allenamento e così di conseguenza pure il metabolismo (quindi consumiamo di più e bruciamo più grasso).
In merito all’allenamento pesante, un esempio di programma utili per la definizione potrebbe essere l’utilizzo di super-set (super serie) combinando 3 esercizi (senza pausa tra loro) e utilizzando un carico molto pesante (3 o 4 ripetizioni per esercizio).Per maggiori informazioni contatta il tuo Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
venerdì 15 maggio 2015
ASCIUGA L'ADDOME: 8 CONSIGLI ALIMENTARI UTILI
Per combattere il grasso corporeo dovete costantemente seguire un piano alimentare vario e bilanciato.
1)Non esagerate con la riduzione delle calorie, prima del grasso si rischia di perdere massa muscolare, inoltre il corpo per autodifesa rallenterà il metabolismo, ed in ogni caso le zone dove vi è più necessità sarebbero le ultime a perdere grasso; fare lavorare il corpo associando una buona dieta equilibrata all’esercizio fisico, senza avere fretta, sarà la costanza, insieme ad un corretto stile di vita, la vostra arma migliore.
2) Riducete, ma non eliminare completamente l’assunzione dei grassi (almeno circa il 20% delle calorie dovrebbe derivare comunque dai grassi), preferite decisamente quelli di origine vegetale che apportino acidi grassi insaturi.
3) Consumate 5 pasti bilanciati al giorno con proteine e carboidrati complessi, tale sistema nutrizionale sostiene il ritmo metabolico e mantiene stabile il livello di zucchero nel sangue (glicemia). In ogni caso i pasti più importanti dovranno essere la prima colazione e il pranzo.
4) Preferite sempre cibi a basso indice glicemico come fonte di carboidrati; il momento migliore per assumere un pasto ricco di carboidrati è circa 1 ora dopo l’esercizio fisico (il corpo li utilizzerà per rienergizzare il tessuto muscolare).
5) Cercate di mantenere costante la glicemia. Quindi cercate di mangiare in relazione all’attività fisica/lavoro/vita quotidiana che fate, e spesso: l’ideale sarebbero 5 piccoli pasti al giorno. E’ sbagliassimo sottoalimentarsi per tutto il giorno e poi ingerire integratori o cibi ricchi di zuccheri semplici prima dell’allenamento o a cena a fine giornata.
6) Mangiate molta verdura che contiene anche fibra alimentare. Le fibre solubili e insolubili sono essenziali per la salute dell’individuo e favoriscono anche la riduzione del grasso corporeo.
7) Bere molta acqua (soprattutto lontano dai pasti). Assicurarsi di bere almeno 17 grammi di acqua per ogni mezzo chilo di peso corporeo, per mantenere le cellule idratate e per eliminare con più facilità gli scarti metabolici (che sono dei sottoprodotti naturali del consumo di grasso). Va bene almeno 1,5 litri di acqua in media.
8) Non siate pigri. Lo avete sentito dire mille volte, ma vale la pena ribadirlo: “non siate pigri!”. Al centro commerciale non parcheggiate di fronte all’entrata, fate le scale invece di prendere l’ascensore, tosate il prato, andate in bicicletta e fate sane passeggiate in ambiente naturale. Evitate di utilizzare l’automobile o il motorino per andare dappertutto.
P er maggiori informazioni contata il tuo personal trainer
Enzo: enzo.ago@libero.it
1)Non esagerate con la riduzione delle calorie, prima del grasso si rischia di perdere massa muscolare, inoltre il corpo per autodifesa rallenterà il metabolismo, ed in ogni caso le zone dove vi è più necessità sarebbero le ultime a perdere grasso; fare lavorare il corpo associando una buona dieta equilibrata all’esercizio fisico, senza avere fretta, sarà la costanza, insieme ad un corretto stile di vita, la vostra arma migliore.
2) Riducete, ma non eliminare completamente l’assunzione dei grassi (almeno circa il 20% delle calorie dovrebbe derivare comunque dai grassi), preferite decisamente quelli di origine vegetale che apportino acidi grassi insaturi.
3) Consumate 5 pasti bilanciati al giorno con proteine e carboidrati complessi, tale sistema nutrizionale sostiene il ritmo metabolico e mantiene stabile il livello di zucchero nel sangue (glicemia). In ogni caso i pasti più importanti dovranno essere la prima colazione e il pranzo.
4) Preferite sempre cibi a basso indice glicemico come fonte di carboidrati; il momento migliore per assumere un pasto ricco di carboidrati è circa 1 ora dopo l’esercizio fisico (il corpo li utilizzerà per rienergizzare il tessuto muscolare).
5) Cercate di mantenere costante la glicemia. Quindi cercate di mangiare in relazione all’attività fisica/lavoro/vita quotidiana che fate, e spesso: l’ideale sarebbero 5 piccoli pasti al giorno. E’ sbagliassimo sottoalimentarsi per tutto il giorno e poi ingerire integratori o cibi ricchi di zuccheri semplici prima dell’allenamento o a cena a fine giornata.
6) Mangiate molta verdura che contiene anche fibra alimentare. Le fibre solubili e insolubili sono essenziali per la salute dell’individuo e favoriscono anche la riduzione del grasso corporeo.
7) Bere molta acqua (soprattutto lontano dai pasti). Assicurarsi di bere almeno 17 grammi di acqua per ogni mezzo chilo di peso corporeo, per mantenere le cellule idratate e per eliminare con più facilità gli scarti metabolici (che sono dei sottoprodotti naturali del consumo di grasso). Va bene almeno 1,5 litri di acqua in media.
8) Non siate pigri. Lo avete sentito dire mille volte, ma vale la pena ribadirlo: “non siate pigri!”. Al centro commerciale non parcheggiate di fronte all’entrata, fate le scale invece di prendere l’ascensore, tosate il prato, andate in bicicletta e fate sane passeggiate in ambiente naturale. Evitate di utilizzare l’automobile o il motorino per andare dappertutto.
giovedì 23 aprile 2015
IL FRULLATO DEVASTANTE PER IL FITNESS
Sta per arrivare l'estate e col caldo, la voglia di mangiare viene a volte
meno. Si eccede spesso in gelati, bibite zuccherate, a volte grigliate: fatte
occasionalmente tutte le cose non hanno ripercussioni. Ma se l’eccezione
diventa regola allora è meglio drizzare le antenne e iniziare a prevenire il rischio
pancetta.
Come fare tutto questo? Un’idea potrebbe essere quella di affidarsi ai frullati, freschi, ben digeribili e ricchi di vitamine e proteine. Scopriamo le migliori ricette.
Tonico tropicale al tè verde:
Come fare tutto questo? Un’idea potrebbe essere quella di affidarsi ai frullati, freschi, ben digeribili e ricchi di vitamine e proteine. Scopriamo le migliori ricette.
Tonico tropicale al tè verde:
In 5 minuti, ecco uno dei migliori frullati post
allenamento. Ecco gli ingredienti:
- mezza tazza di succo d’arancia
- mezza tazza di tè verde contenente caffeina
- una tazza di frutta tropicale mista, tagliata a pezzetti e
senza zucchero
- un cucchiaio di semi di lino macinati
- un cucchiaio di proteine del siero del latte in polvere
Come prepararlo:
Unite il succo d’arancia, il tè verde e il mix di frutti
tropicali nel frullatore e frullate per circa un minuto. Aggiungete poi i semi
di lino e le proteine e frullate per altri 20 secondi. Avrete così un super
frullato da 298 calorie con 28 grammi di proteine, 38 di carboidrati e solo 4
grammi di grassi.Questo frullato è particolare per la presenza di tè verde, ricco di antiossidanti e che aiuta a migliorare il metabolismo e
l’ossidazione dei grassi, omega-3, contenuti nei semi di lino e che contribuiscono
a ridurre l’indolenzimento muscolare e altri enzimi utilissimi nella digestione
delle proteine (la papaina se utilizzate la papaya) o la bromelina ( se userete
l’ananas).
Per maggiori informazioni contatta il tuo Personal Trainer: enzo.ago@libero.it
lunedì 20 aprile 2015
LA PLICOMETRIA PER MISURARE LA % GRASSA
La plicometria è uno dei metodi più semplici, economici e con tempi di
rilevazione più bassi che esistano per valutare la composizione corporea. Partendo
dallo stretto rapporto esistente tra gli spessori delle pliche cutanee e la
percentuale di grasso totale corporeo, consente di risalire alla densità
corporea e alla determinazione della massa grassa attraverso la valutazione di
diametri, circonferenze e pliche cutanee. Il plicometro è uno strumento che può
essere paragonato al calibro di un meccanico, in quanto è costituito
essenzialmente da una pinza e da una scala graduata che misura la distanza tra
le punte. Il plicometro dovrebbe esercitare una pressione costante tra le
pliche: è pertanto opportuno controllare periodicamente il calibro, attenendosi
alle indicazioni del costruttore (pressione, distanza dalle punte). Ne esistono
di vari tipi, da quelli più economici in plastica, non adatti a rilevazioni
scientifiche, a quelli più professionali in metallo. La corretta tecnica di
rilevazione è fondamentale per non introdurre ulteriori errori di misura.
La misura dei pannicoli adiposi può essere effettuata in diverse punti, definiti “punti di repere” che variano in funzioni delle equazioni utilizzate.
• Pettorale: la plica è presa in direzione diagonale tra l’ascella e il capezzolo (solo per uomini).
• Sottoscapolare: la plica è presa in diagonale, all’angolo inferiore della scapola.
• Ascellare: la plica è presa orizzontalmente, al di sotto della zona ricoperta di peli.
• Soprailiaca: la plica è presa in obliquo, appena sopra la cresta iliaca.
• Addominale: la plica è presa in verticale (od orizzontale, a seconda degli autori), 2 cm lateralmente all’ombelico.
• Tricipite: la plica è presa in verticale, a metà del braccio misurato flesso.
• Bicipite: la plica è presa in verticale, a metà del braccio misurato disteso.
• Coscia: la plica è presa in verticale, al centro della distanza tra la piega inguinale e la rotula.
• Polpaccio: la plica è presa in verticale, nel punto di maggior sviluppo della parte e nella sua porzione mediale.
Gli errori che si possono commettere in sede di rilevazione sono moltissimi ed è importante conoscerli in modo da ridurli il più possibile. Innanzitutto la localizzazione errata delle pliche: due diversi operatori che testano lo stesso soggetto possono effettuare misurazioni differenti anche del 10%. Altra possibile causa di errore riguarda il tipo di calibro utilizzato. Esistono poi dei fattori legati al soggetto, quali lo spessore della cute (0.5-2 mm), la comprimibilità del tessuto adiposo, il livello di idratazione. È importante non effettuare la misura dopo la seduta di allenamento, sauna, bagno turco, nuoto o doccia, poiché esercizio fisico, acqua calda e calore producono iperemia (aumento flusso ematico) nella pelle, con conseguente aumento dello spessore cutaneo.
Linee guida da rispettare per una corretta plicometria:
• effettuare le misurazioni sul lato sinistro del corpo, per convenzione;
• tenere il calibro con la mano destra e afferrare una plica tra pollice e indice della mano sinistra, cercando di scollare il tessuto muscolare sottostante; le dita devono distare 8 cm, su una linea perpendicolare all’asse longitudinale del pannicolo adiposo;
• esercitare con la mano destra una pressione per separare le branche del calibro, applicare il calibro alla base tenendolo a 90°;
• tenere sempre la plica fra le dita e rilasciare la pressione del calibro lentamente; effettuare la lettura dopo 2 secondi, quindi aprire il calibro, rimuoverlo e chiuderlo lentamente;
• ripetere la misura due volte (con almeno due minuti di intervallo per permettere alla plica di tornare nella forma precedente) e poi fare la media; se le due misurazioni variano tra loro più del 10%, occorre eseguirne una terza.
I PUNTI DI REPERE (Dove misurare)• effettuare le misurazioni sul lato sinistro del corpo, per convenzione;
• tenere il calibro con la mano destra e afferrare una plica tra pollice e indice della mano sinistra, cercando di scollare il tessuto muscolare sottostante; le dita devono distare 8 cm, su una linea perpendicolare all’asse longitudinale del pannicolo adiposo;
• esercitare con la mano destra una pressione per separare le branche del calibro, applicare il calibro alla base tenendolo a 90°;
• tenere sempre la plica fra le dita e rilasciare la pressione del calibro lentamente; effettuare la lettura dopo 2 secondi, quindi aprire il calibro, rimuoverlo e chiuderlo lentamente;
• ripetere la misura due volte (con almeno due minuti di intervallo per permettere alla plica di tornare nella forma precedente) e poi fare la media; se le due misurazioni variano tra loro più del 10%, occorre eseguirne una terza.
La misura dei pannicoli adiposi può essere effettuata in diverse punti, definiti “punti di repere” che variano in funzioni delle equazioni utilizzate.
• Pettorale: la plica è presa in direzione diagonale tra l’ascella e il capezzolo (solo per uomini).
• Sottoscapolare: la plica è presa in diagonale, all’angolo inferiore della scapola.
• Ascellare: la plica è presa orizzontalmente, al di sotto della zona ricoperta di peli.
• Soprailiaca: la plica è presa in obliquo, appena sopra la cresta iliaca.
• Addominale: la plica è presa in verticale (od orizzontale, a seconda degli autori), 2 cm lateralmente all’ombelico.
• Tricipite: la plica è presa in verticale, a metà del braccio misurato flesso.
• Bicipite: la plica è presa in verticale, a metà del braccio misurato disteso.
• Coscia: la plica è presa in verticale, al centro della distanza tra la piega inguinale e la rotula.
• Polpaccio: la plica è presa in verticale, nel punto di maggior sviluppo della parte e nella sua porzione mediale.
Gli errori che si possono commettere in sede di rilevazione sono moltissimi ed è importante conoscerli in modo da ridurli il più possibile. Innanzitutto la localizzazione errata delle pliche: due diversi operatori che testano lo stesso soggetto possono effettuare misurazioni differenti anche del 10%. Altra possibile causa di errore riguarda il tipo di calibro utilizzato. Esistono poi dei fattori legati al soggetto, quali lo spessore della cute (0.5-2 mm), la comprimibilità del tessuto adiposo, il livello di idratazione. È importante non effettuare la misura dopo la seduta di allenamento, sauna, bagno turco, nuoto o doccia, poiché esercizio fisico, acqua calda e calore producono iperemia (aumento flusso ematico) nella pelle, con conseguente aumento dello spessore cutaneo.
LINEE GUIDA PER UNA CORRETTA RILEVAZIONE
• Usare lo stesso strumento quando si eseguono misure ripetute sullo stesso soggetto; tarare lo strumento prima dell’uso.
• Adottare la posizione corretta: supino, su una superficie piana non conduttiva, arti abdotti di 30-45°; effettuare la misura entro 5-10 minuti dall’assunzione della posizione supina.
• Considerare una certa variabilità intra-individuale della resistenza dovuta a fattori che alterano lo stato di idratazione del soggetto (alimentazione, disidratazione, esercizio fisico). Non mangiare né bere nelle 3-4 ore precedenti al test. Urinare almeno 30 minuti prima del test. Non assumere alcol nelle 48 ore precedenti il test. Non assumere diuretici nei 7 giorni precedenti al test. Per le donne in età fertile, non eseguire la prova durante il ciclo mestruale.
• Non eseguire esercizio fisico nelle 12 ore precedenti il test.
• Considerare l’effetto della temperatura corporea: la resistenza diminuisce all’aumentare della temperatura; in presenza di febbre la BIA non è attendibile.
• La stanza in cui si effettua la misurazione deve avere una temperatura ambientale di circa 22°C.
Per prenotare una precisa valutazione con il plico metro contatta
il personal trainer Enzo Agostino:
enzo.ago@libero.it• Usare lo stesso strumento quando si eseguono misure ripetute sullo stesso soggetto; tarare lo strumento prima dell’uso.
• Adottare la posizione corretta: supino, su una superficie piana non conduttiva, arti abdotti di 30-45°; effettuare la misura entro 5-10 minuti dall’assunzione della posizione supina.
• Considerare una certa variabilità intra-individuale della resistenza dovuta a fattori che alterano lo stato di idratazione del soggetto (alimentazione, disidratazione, esercizio fisico). Non mangiare né bere nelle 3-4 ore precedenti al test. Urinare almeno 30 minuti prima del test. Non assumere alcol nelle 48 ore precedenti il test. Non assumere diuretici nei 7 giorni precedenti al test. Per le donne in età fertile, non eseguire la prova durante il ciclo mestruale.
• Non eseguire esercizio fisico nelle 12 ore precedenti il test.
• Considerare l’effetto della temperatura corporea: la resistenza diminuisce all’aumentare della temperatura; in presenza di febbre la BIA non è attendibile.
• La stanza in cui si effettua la misurazione deve avere una temperatura ambientale di circa 22°C.
mercoledì 8 aprile 2015
QUANTO BISONA RIPOSARE TRA UNA SERIE E L'ALTRA IN PALESTRA?
Devo ammetterlo, la cosa che mi da più fastidio guardando
chi si allena in palestra è vedere gente che passa 4-5 minuti di tempo a
guardare il cellulare o a discutere con il compagno tra una serie el’altra
dell’esercizio: capirete che se volete migliorare realmente il vostro fisico
dovete aggiustare la mira.
Se tra una serie e l’altra non ci si riposa abbastanza i muscoli non recuperano completamente e la Forza e Resistenza finiscono per crescere muscolarmente le pause tra una serie e l’altra dell’esercizio dovrebbero essere di circa un minuto e mezzo o meno a seconda dei gruppi muscolari allenati e delle fibre che li compongono. (Presto scriverò un articolo dedicato alle fibre contenute nei vari distretti muscolari).
risentirne. Se invece ci si ferma per un periodo di tempo troppo lungo, il
battito cardiaco rallenta e l'intensità dell'allenamento diminuisce
eccessivamente. Se invece volete
I grandi gruppi muscolari recuperano più lentamente dei piccoli gruppi muscolari ed i tempi di recupero in questo caso possono arrivare ai due minuti.
I muscoli costituiti principalmente da fibre a contrazione lenta dovrebbero essere allenati con pause più brevi tra un set e l'altro, con carichi minori e con un maggior numero di ripetizioni.
Dopo un minuto il fisico ha recuperato quasi completamente mentre dopo 3 minuti il recupero è massimo. Una pausa così lunga, però, ha senso solo se inserita in un programma di Forza. Se invece il riposo viene ridotto ad un solo minuto i muscoli vengono stimolati in modo continuo fino a raggiungere il massimo esaurimento muscolare al termine della seduta di allenamento.
Quest'ultima è la tipologia di allenamento in grado di aumentare maggiormente la secrezione di testosterone e GH.
La pausa tra una serie e l'altra deve avere la funzione di riposo attivo, non deve servire a parlare con gli amici o a guardarsi allo specchio ma deve migliorare l'efficacia dell'allenamento. A tal proposito è utile eseguire degli esercizi di stretching abbinati a delle contrazioni muscolari isometriche o scendere dall'attrezzo e fare due passi per stimolare la circolazione.
Se ci si allena con un compagno, si fa la propria serie, poi si aspetta che la faccia il compagno e si ricomincia subito con la serie successiva.
Cari amici del mio Blog, cercate di rispettare i tempi di recupero tra una serie e l'altra, soprattutto in un ambiente così pieno di distrazione come la palestra; lasciate il cellulare da parte durante il vostro allenamento. Tuttavia, se volete ottenere dei risultati concreti, provate a tenere d'occhio il cronometro tra una serie e l'altra, vi stupirete di quanto incredibilmente intensa e breve diventerà la vostra seduta di allenamento. Buon allenamento e tieni il Tempo!!!
Per maggiori informazioni contatta il tuo Personal Trainer Enzo Agostino: enzo.ago@libero.it
Se tra una serie e l’altra non ci si riposa abbastanza i muscoli non recuperano completamente e la Forza e Resistenza finiscono per crescere muscolarmente le pause tra una serie e l’altra dell’esercizio dovrebbero essere di circa un minuto e mezzo o meno a seconda dei gruppi muscolari allenati e delle fibre che li compongono. (Presto scriverò un articolo dedicato alle fibre contenute nei vari distretti muscolari).
I grandi gruppi muscolari recuperano più lentamente dei piccoli gruppi muscolari ed i tempi di recupero in questo caso possono arrivare ai due minuti.
I muscoli costituiti principalmente da fibre a contrazione lenta dovrebbero essere allenati con pause più brevi tra un set e l'altro, con carichi minori e con un maggior numero di ripetizioni.
Dopo un minuto il fisico ha recuperato quasi completamente mentre dopo 3 minuti il recupero è massimo. Una pausa così lunga, però, ha senso solo se inserita in un programma di Forza. Se invece il riposo viene ridotto ad un solo minuto i muscoli vengono stimolati in modo continuo fino a raggiungere il massimo esaurimento muscolare al termine della seduta di allenamento.
Quest'ultima è la tipologia di allenamento in grado di aumentare maggiormente la secrezione di testosterone e GH.
La pausa tra una serie e l'altra deve avere la funzione di riposo attivo, non deve servire a parlare con gli amici o a guardarsi allo specchio ma deve migliorare l'efficacia dell'allenamento. A tal proposito è utile eseguire degli esercizi di stretching abbinati a delle contrazioni muscolari isometriche o scendere dall'attrezzo e fare due passi per stimolare la circolazione.
Se ci si allena con un compagno, si fa la propria serie, poi si aspetta che la faccia il compagno e si ricomincia subito con la serie successiva.
Cari amici del mio Blog, cercate di rispettare i tempi di recupero tra una serie e l'altra, soprattutto in un ambiente così pieno di distrazione come la palestra; lasciate il cellulare da parte durante il vostro allenamento. Tuttavia, se volete ottenere dei risultati concreti, provate a tenere d'occhio il cronometro tra una serie e l'altra, vi stupirete di quanto incredibilmente intensa e breve diventerà la vostra seduta di allenamento. Buon allenamento e tieni il Tempo!!!
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